Canale dei Carrubi (difficolt e relazione seria si trova sulla guida delle Apuane del Nerli)
Canale
dei Carrubi
Solca la montagna per quasi 900 m d'altezza, scendendo sino ai prati e agli ultimi faggi; alpinisticamente interessanti sono i suoi due terzi superiori; profondamente incassato, conserva a lungo il fondo nevoso, che al mattino facile trovare in ottime condizioni, e in tal caso la sua risalita rimunerativa e di impegno. La 1 asc. inv, di S. e L. Borghese con E. Vangelisti, il 26 marzo 1896 .
Dal sentiero si segue il bordo fino a un comodo ingresso, poi si sale nel fondo invaso dai detriti, con qualche facile passaggio di roccia (II). [Evitare una diramazione a destra, per la quale passa una variante, che poi va su per parete rocciosa sulla destra, a una cresta che porta facilmente in vetta (P. Conti, 1922; Boll. Sez. Ligure 1922).
Il canale in alto si fa pi
ripido e si allarga a imbuto, impennandosi in una concava parete terminale. Pur
potendo proseguire direttamente per rocce poco solide, conviene obliquare a
destra, costeggiando per terrazze inclinate la base di una cortina rocciosa
(attenzione se vi neve dura !), riuscendo sulla cresta S a pochi metri dalla
vetta.
17 Febbraio 2007
ore 5.30 finalmente lora di partiren io n Paolo stanotte abbiamo dormito per pensare alla via come sar la neve? Quanto sar ripido il canale? Si faranno soste su roccia o su ghiaccio? Le viti serviranno? Secondo me bisognava gi essere allattacco a questora
Va beh, parto in macchina e faccio il giro a prendere Paolo e Marco.
Alle sei, a Pisa, prendiamo anche Roberto che viene da Livorno.
Ore 7.15 lasciamo lauto allinizio delle Voltoline e si partegi in macchina la spensieratezza di Marco e Roberto ci hanno di gran lunga rilassato, abbiamo zaini piuttosto snelli di materiale... una mezza corda ogni due persone, cinque fittoni e qualche ghiera.. Roberto e Marco una sola piccozza ciascuno.

Ore 8.40 dal sentiero che da Mosceta va verso la foce di Valli, nel punto in cui il sentiero scende, l cՏ lattacco del canale. Fin qui non cՏ traccia di neve a causa dellesposizione totalmente a sud.
Davanti a noi altre due cordate, si preparano, ci salutiamo e partono mentre noi ci prepariamo con calma
Mettiamo i ramponi e partiamo

I primi salti sono tutti scoperti, per cui ci arrangiamo su del facile misto..


Il canale sale tranquillo sui 40, dallalto arriva qualche sasso ma non creano grossi problemi..


Roberto intanto controlla la situazione sopra di noi
La neve perfetta per la progressione

Emanuele e Roberto

Sintravede una cordata di fronte a noi..

Il secondo di cordata una ragazza.. e questo ci obbligher ad una sosta di cortesia

Qui il canale simpenna e iniziamo ad usare solo le punte frontali.
Riprendiamo fiato prima del traverso

Il canale finisce contro le rocce e qui inizia il traverso verso destra su facili cengie che ci far uscire sulla cresta sud

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Sulla guida del Nerli si parla di cengie non ci sono foto durante il traverso sulle cengie (n mie n di Paolo) perch vi assicuro che davvero esposto. E il passaggio chiave verso la vetta, il pi difficile; il fatto di essere vicini alla meta pu far perdere un po la concentrazione per questo prima di iniziarlo ci riuniamo tutti e quattro insieme e aspettiamo qualche minuto prima di partire. Chiedo a Paolo come si sente e se preferisce legarsi in cordata, ci guardiamo e decidiamo di continuare slegati e partiamo. Di tanto in tanto qualche parola per allentare la tensione. Limpegno stato totale, per questo non abbiamo fatto nessuna foto, e questo lunico rammarico.
La foto scattata alla fine del traverso, alla fine della neve

Luscita sulla cresta sud (quella che sale da foce di Valli).
Foce di Valli Monte Forato
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E gli ultimi passi sotto la croce


Ore 10.20 - In vetta.

In montagna per sempre bene ricordarsi una cosa: la meta la vetta, la vittoria il ritorno a valle.
Su questo pensiero non perdiamo la concentrazione, infatti la discesa sul versante rivolto decisamente a nord ci obbliga a tenere le antenne ritte..

Ancora scendendo..

in unoretta siamo comunque alla piazzola dellelicottero dove scendiamo sul versante senza neve

E al rifugio..

Il meritato riposo

Mi ritengo decisamente fortunato per la giornata trascorsa, la Pania si concessa a noi in modo perfetto. Io, che come tanti lho sempre rispettata, temuta e amata, sono stato talmente appagato da questa ascensione che il solo pensiero mi regala ancora fortissime emozioni.
Le condizioni della neve erano perfette, i panorami mozzafiato, i compagni ottimi e la salita rimane sempre dimpegno. La scelta di non essere legati in cordata alla fine risultata azzeccata e posso ammettere che non cՏ mai stata imprudenza.
Comunque anche il fatto di non legarsi a dato maggior rilievo alla libert dellandare in montagna.
La montagna libera lanarchia, lunico
reato banalizzare...
Emanuele Barsottini & Paolo Desideri